Intervista a Momkong

INTERVISTA MOMKONG

01) È doveroso iniziare l’ intervista con la più classica delle domande: come hai iniziato ad ascoltare rap ed in seguito a farlo? Come hai scelto il tuo nome d’arte?

01) La musica rap mi è sempre piaciuta fin da quando ero piccolo. Durante i miei anni di superiori ho legato con un mio compagno di classe che mi ha insegnato molto su come si scrivono le canzoni rap, così passavo il tempo in classe a scrivere canzoni, scrivendo rime su rime ho iniziato a vedere in me un miglioramento. Il mio nome d’ arte me lo hanno suggerito due miei amici. ”Mom” sarebbe l’ abbreviazione del mio soprannome “Momo”, “Kong” deriva dal film “King Kong”, perché in tanti mi dicono che gli assomiglio quando mi altero.

02) A breve sul canale YouTube di Tsunami Flow uscirà il tuo nuovo video ufficiale, girato da Nikos: cosa ti aspetti da questo progetto? Raccontaci come è nato questo brano.

02) Tsunamiflow è una realtà discografica molto importante, conosciuta sia da artisti emergenti che da artisti famosi, avendo tantissimi iscritti sul canale YouTube. Sicuramente è un bel salto di qualità, spero che le cose andranno bene, secondo me vengono sempre apprezzati i sacrifici anche perché è un progetto sul quale stiamo lavorando da parecchio tempo, sia io che Noemi Gherrero, attrice che è presente nella mia parte, “Ozze” con cui ho fatto il feat, la sua compagna che è presente durante la sua parte. Il brano nasce da esperienze che ho provato sulla mia pelle, che ho vissuto in passato.

03) Con l’ ultima esplosione del rap nel mainstream i rapper emergenti sono ormai moltissimi, non è semplice farsi notare. Per quale motivo dovresti essere proprio tu la prossima promessa del rap italiano? Quali caratteristiche pensi di possedere per poter colpire il pubblico?

03) Sicuramente la strada che ho deciso di intraprendere non è facile ma senza mai arrendermi, continuando a lottare e facendomi spazio tra tutti, mi pongo degli obbiettivi e cerco di dare il meglio di me stesso per raggiungerli e poi anche perché spacco. La caratteristica che possiedo per poter piacere al pubblico secondo me è il saper raccontare ciò che vivo.

04) Nonostante la tua giovane età, hai avuto modo di esibirti già numerose volte ed in contesti diversi tra loro. Di quale concerto mantieni per adesso il ricordo migliore? Preferisci la fase di lavoro in studio per la realizzazione di un brano o successivamente l’ esibizione dal vivo di fronte al pubblico?

04) Il migliore è quello che ho fatto a Roma con Gast, membro storico del Truceklan. Sinceramente amo entrambi i lavori, quello in studio è fondamentale perché è da lì che nasce l’ arte. L’ esecuzione dal vivo è il mio momento di sfogo davanti alle persone, in quel momento dimentico i pensieri che fanno parte della mia vita di tutti giorni.