Intervista a Vacca

01) Hai un percorso musicale molto ricco: tra continue novità, soprese e successi magari inaspettati (vedasi “Calze Con Le Ciabatte”) negli ultimi anni sembra che tu abbia concentrato molte energie per arrivare a risultati altrettanto grandi. Partendo dagli albori, dalle prime rime, dalla scelta del nome d’arte, fino ad arrivare a “Poco Di Buono 2”, come si è svolto questo percorso?

Vacca: Da piccolo vedevo i compagni di classe lasciarsi trasportare da mode di passaggio, da cose che per estetica o per etica non avevano presa sulla mia persona, sul mio essere ragazzino. Poi mi accorsi delle tag sui muri prima, successivamente il beat e le rime: fu tanto, vita, strada, rapporti, per poi finire innamorato di questa cultura. La mia costante necessità di essere riconoscibile e completamente differente a tutti sia sotto il piano umano che artistico mi ha portato ad evolvere me come persona e di riflesso me artista e a fare in modo di poter cambiar abito ad ogni lavoro senza troppi problemi.

02) Il nuovo progetto (disponibile su tutti i digital stores, ndr) si presenta come un lavoro ricco di sonorità moderne, si percepisce proprio che tu abbia voluto metterti in gioco anche sulle tipologie di sound più attuali. Per certi versi sembra quasi che tu ora ti diverta a fare rap più che in passato, è così? E’ stimolante confrontarsi con tutti questi rappers nuovi che si stanno affacciando sulla scena?

Vacca: Nella vita come nel lavoro la cosa fondamentale è avere stimoli e motivazione: se non ricevi stimoli e motivazione dal tuo lavoro e dalla tua squadra allora significa che hai sbagliato lavoro e soprattutto hai sbagliato squadra! Diciamo che in passato ero legato tra virgolette a regole non scritte ma rispettate dai più. Mettiamola così, adesso devo rendere conto solo a me stesso delle decisioni prese, questa cosa mi fa sentire più leggero, meno stress addosso, mi sveglio la mattina con la determinazione di dover dare il 100% in studio e non vado a letto fino ad operazione completata con successo, in caso contrario non si dorme …fino a hit chiusa!

03) Proseguiamo con una domanda marzulliana: in tutti questi anni è cambiato di più Vacca o Alessandro?

Vacca: Entrambi e sotto aspetti diversi, crescere analizzando le esperienze sia positive che negative ti aiuta a capire di più te stesso, a relazionarti con gli altri, perché in fin dei conti senza un bagaglio di esperienze nella vita fai la figura di un verginello contro una pornostar alla prima sua chiavata! Io sono cambiato ed è cambiata la mia musica, il mio lavoro, l’approccio e l’amore per la mia arte.

04) Nell’ immaginario collettivo il tuo nome è indubbiamente associato al tuo essere presente nel rapgame da ormai parecchio tempo: come giudichi che si stia sviluppando la scena negli ultimi tempi? Ci sono artisti emergenti validi di cui sentiremo presto parlare?

Vacca: Io ci sono e qui rimango quindi mettetevi il cuore in pace che la mia guerra non è ancora finita. Di giovani talentuosi ne è pieno il paese, alcuni ce l’hanno fatta in poco tempo e soprattutto con le loro forze, per altri la strada sarà più lunga e faticosa: ora tocca a loro farsi notare per originalità in questo oceano pieno di rappers.

05) Venerdì 10 marzo ti esibirai a Milano, al Barrio’s Cafè, in una data organizzata proprio da noi. Cosa ci dobbiamo aspettare da questo live? Quanta importanza hanno le esibizioni dal vivo nella tua carriera da artista?

Vacca: Milano è la mia città e in Barona abbiamo sempre ricevuto calore, stiamo sistemando scaletta e ultimi dettagli inerenti agli ospiti per far si che di questo live se ne parli per un po!!

15895169_10154786553437348_79131164814581646_n