Intervista a Uragano

INTERVISTA URAGANO

01) È doveroso iniziare l’ intervista con la più classica delle domande: come hai iniziato ad ascoltare rap ed in seguito a farlo? Come hai scelto il tuo nome d’arte?

01) Ho iniziato ad ascoltare rap sin da piccolo grazie a Fabri Fibra con le sue storiche canzoni; da lì in poi ho scoperto Mondo Marcio, i Club Dogo, Fedez, Metal Carter, Salmo, fino ad arrivare pian piano ad ascoltare praticamente tutta la scena rap italiana e non solo. Sin da piccolo mi ricordo che prendevo in mano il telecomando e cantavo le canzoni dei miei artisti preferiti facendo finta di essere uno di loro e di avere un pubblico davanti, finché un giorno iniziai a scrivere ed in seguito sono andato in studio a registrare (da lì è nato il mio primo singolo, “Trust No One”, che è un pezzo di sfogo personale per varie esperienze che mi sono successe ed è un pezzo in cui molta gente si rispecchia). Il mio nome d’ arte nasce dal fatto che sin da piccolo avevo paura dei forti temporali e vento forte, allora ho deciso di chiamarmi così in modo da essere io l’uragano che fa “paura” musicalmente e non più i temporali a far paura a me.

02) Pensi che ci sia qualche aspetto peculiare all’ interno della tua musica? A quali grandi artisti, italiani e non, ti ispiri?

02) Un aspetto peculiare della mia musica è che cerco sempre di dare un messaggio positivo a chi mi ascolta per fargli trovare la forza di cui hanno bisogno. Io ascolto rap italiano, americano e tedesco ma i tre artisti a cui mi ispiro maggiormente sono italiani e sono Gue Pequeño, Mezzosangue e Mondo Marcio.

03) Uno dei tuoi brani di maggior successo è “Suono crudo” in collaborazione con Metal Carter. Raccontaci come è nato questo feauring e quale messaggio avete voluto trasmettere con questo brano.

03) Il pezzo con Metal Carter ha superato le 2.000 visualizzazioni. Questo pezzo è nato dal fatto che io un po’ di tempo fa ho fatto un live in apertura di un suo dj set in un locale qua a Roma e dopo la mia esibizione mi sono avvicinato a lui per una foto; appena sono tornato a casa gli ho scritto su Instagram per dirgli che mi aveva fatto molto piacere averlo conosciuto e poi per fare una battuta gli scrissi “chissà se in futuro faremo un pezzo insieme” e lui mi rispose dicendomi “mandami la tua strofa e un beat”. Io stavo con la gioia a mille perché l’ ho sempre ascoltato tanto, anche perché ha collaborato tantissimo con Noyz Narcos e quindi è stato per me un immenso onore.

05) Nonostante la tua giovane età, hai avuto modo di esibirti già numerose volte ed in contesti diversi tra loro. Di quale concerto mantieni per adesso il ricordo migliore? Preferisci la fase di lavoro in studio per la realizzazione di un brano o successivamente l’esibizione dal vivo di fronte al pubblico?

05) Sono molto contento di questa cosa proprio perché ho fatto tanti live nonostante la mia giovane età; il ricordo più bello che ho per adesso è il mio primo concerto che ho fatto, allo Zoobar qua a Roma. Tra concerto e registrazione in studio preferisco il concerto perché comunque è sempre una grande emozione stare sul palco e vedere la gente del pubblico soddisfatta della mia musica. Voglio ringraziare tutte le persone che credono in me e mi vogliono bene. Voglio ringraziare anche tutte quelle persone che mi stanno accanto ogni giorno.