Intervista a Jesto

Figlio del cantautore Stefano Rosso e fratello del talentuoso Hyst, Justin Yanamouchi è conosciuto nella scena rap italiana con lo pseudonimo di Jesto: noto per essere un artista assai trasversale, ha recentemente pubblicato in freedownload l’ atteso nuovo capitolo della saga “SuperShallo” (giunta al volume 3, ndr).

1) Nonostante tu sia molto conosciuto nell’ ambiente ed abbia numerosi fans in tutta Italia, hai deciso di regalare il tuo nuovo progetto piuttosto che venderlo. Per quale motivo hai preferito muoverti così?

Jesto: Essendo un mixtape e non un disco ufficiale l’ ho messo in freedownload (su www.supershallo-store.com), come del resto avevo già fatto con “Supershallo2”. L’ ottica in cui faccio i mixtape è quella di sfamare la mia fame di nuove rime, nuovi incastri, di nuove idee, e sfamare quella del pubblico, che ogni anno vuole un nuovo Supershallo da pompare! E’ per questo che da 3 anni faccio uscire ogni anno un volume nuovo, sempre pieno zeppo di rime pazze, di punchline malate, di featuring folli.

2) In “SuperShallo 3” infatti sono presenti collaborazioni con alcuni artisti che apparentemente hanno poco a che vedere con il tipo di musica che stai sviluppando negli ultimi anni, pensiamo ad esempio a Lord Madness e Rancore. Cosa ti ha spinto a mescolare mondi così diversi tra loro?

Jesto: E’ un’ altra caratteristica della filosofia del Supershallo. Anche nel 2 c’ erano featuring di artisti che in apparenza fanno un genere di Rap diverso dal mio, tipo Egreen o Mistaman. Credo questa sia una delle figate dei vari Supershalli, mescolo spesso featuring tra loro, e li chiamo per collaborare in base a come io li sento sopra quel beat, senza pensare a tutto il resto, come il genere musicale che fanno oppure il giro da cui provengono. Ho dimostrato in questi anni di avere il rispetto dell’ underground, e il rispetto di chi fa il vero Rap, e mantengo questo rispetto anche se faccio trap o se uso l’ autotune. Un privilegio che pochi colleghi sono riusciti a costruirsi negli anni. Quelli che ascoltano Jesto sanno che possono aspettarsi di tutto, che qualunque cosa faccia la faccio spinto dalla pura ispirazione, sono molto onesto con me stesso, sopratutto nella fase creativa. Io scrivo le canzoni come se stessi in un’ altra dimensione e mi rendo conto solo dopo di cosa ho tirato fuori. Questo credo si percepisca. E come dico in una mia Hit: non so mentire.

3) Sei noto per utilizzare nei pezzi un flow molto originale ed innovativo, cosa ne pensi del livello italiano attuale? Quali sono i prossimi step necessari per avvicinarci ulteriormente alla scena presente in altre nazioni, in primis USA e Francia?

Jesto: Ci stiamo avvicinando come sound al Rap americano, se pensi a come suonavamo qualche anno fa e come suoniamo ora è evidente l’ evoluzione del suono. Detto questo ho difficoltà a trovare rapper italiani che suonino (vocalmente) come quelli americani: mi ritengo uno dei pochissimi in Italia ad avere una rappata competitiva con quella d’ oltre oceano, a livello sia di rime che di suono della voce. Le punchline che faccio io nei miei pezzi da mixtape sono assolutamente vicine a quelle che fanno i rapper americani nei loro pezzi. Anche il linguaggio diretto, a tratti scurrile, è una caratteristica comune nel Rap Usa. Non capisco perché qui si scandalizzino per i miei testi espliciti. Che Rap hanno sentiro finora??

4) Sei un ottimo freestyler e l’hai ampiamente dimostrato in competizioni come “Tecniche Perfette” e “2theBeat”, questa disciplina al momento cosa rappresenta per te? In un periodo come questo in cui il freestyle sta ricevendo grandi attenzioni anche a livello mediatico (basti pensare a Mtv Spit), è stata una tua scelta non rimetterti in gioco in questo ambito?

Jesto: No, anzi! Mi piglia bene fare freestyle! Si può dire che i miei mixtape nascono così, improvvisando in studio e costruendo poi la traccia grazie all’ ispirazione trovata facendo freestyle. La disciplina del freestyle, al di là di quella utilizzata per la modalità Battle, è secondo me l’ essenza del Rap. Io quando sento un beat che mi piace inizio subito a sentire nel cervello un vortice di idee, di modi in cui potrei cantarci sopra, di flow e di rime. E’ la cosa più naturale del mondo, per un rapper.

5) Quale aspetto ti entusiasma maggiormente durante la promozione di un disco?

Jesto: Mi piace sia la fase dell’ incontrare i fan, ho appena finito di fare gli Instore e sono sempre un pò folli: mi portano regali, disegni, peluche di maiali, bong, preservativi, e dopo l’ uscita di “Supershallo3” mi portano assorbenti da far autografare! Ahah ho dei fans più scoppiati di me, questo è certo. E poi mi piace la parte di portare il nuovo showcase dal vivo: io sono un animale da palcoscenico di natura, come lo era mio padre. Quindi non vedo l’ ora di iniziare a portare “Supershallo3” sui palchi in giro per l’ Italia.

6) Abbiamo terminato lo spazio a nostra disposizione; prima di salutarci ricordiamo ai lettori che con Tsunami Flow tornerai a suonare a Torino il 21 marzo (al Ganas de Mar, ndr)! Hai già in programma qualche altra data per presentare dal vivo “SuperShallo 3”?

Jesto: Si, questo sabato sono live a Torino a portare lo show nuovo e sarò con mio fratello Hyst, con il quale faremo anche i feat che abbiamo insieme! Poi l’ 11 aprile presenterò “Supershallo3” a Roma, la mia città, dove per l’ occasione avrò un bel po’ di ospiti sul palco con me, oltre a Tormento che farà il suo show solista e all’ apertura di Saint & 3D. Insomma sarà un seratone, preparatevi a trappare!

Siby_Jesto