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Intervista a GionnyScandal

“Haters Make Me Famous” è il titolo dell’album che ha lanciato prepotentemente GionnyScandal nel mercato musicale. Nonostante sia evidente quanto l’hatering faccia comodo per far girare il proprio nome, quest’ultimo non riesce comunque ad affermarsi senza dei supporters veri e propri, affezionati all’ artista e alla sua musica. Con l’equilibrio perfetto tra questi due aspetti, GionnyScandal ha conquistato un traguardo dopo l’altro, dimostrando di non essere un semplice “fenomeno del momento”, bensì un nome che va tenuto d’occhio: anche se il suo ultimo album, “Gionata”, può considerarsi datato per i tempi ormai da “fast food” del mercato musicale, i riflettori su di lui non sono affatto spenti, anzi, seguono ogni sua mossa.

1. Hai un percorso musicale molto ricco: tra sfide, scelte e successi in pochi anni sembra che tu abbia concentrato molte energie per arrivare a risultati altrettanto grandi. Partendo dagli albori, dalle prime rime, dalla scelta del nome d’arte, fino ad arrivare a “Gionata”, come si è svolto questo percorso?

GionnyScandal: Tutto inizió quasi per gioco: prima di fare questo genere suonavo la chitarra in un gruppo punk-alternativo e grazie a quella esperienza ho poi mantenuto quel mood melodico che credo mi abbia sempre contraddistinto dal resto della scena. Iniziai a buttare giù delle rime svolgendo la trama del pezzo con la mia storia personale, la caricai su YoutTbe e le prime soddisfazioni arrivarono col tempo.

2. “Haters Make Me Famous” il primo album, “Gionata” l’ultimo. Cosa è cambiato nell’ artista GionnyScandal tra questi due progetti? Cosa si è aggiunto a livello artistico e personale? C’è qualcosa che al contrario può considerarsi perso?

GionnyScandal: Sicuramente una maturazione artistica non indifferente, cresciuta anno dopo anno, esperienza dopo esperienza. Il fatto è che, una volta entrato nel mercato musicale vero e proprio, e’ l’artista che deve adeguarsi al pubblico e non il contrario: quindi hai anche certi canoni da seguire per vendere, tenendo comunque la propria vena artistica, altrimenti non trasmetti nulla. Questo per lo meno è il mio pensiero!

3. Dopo l’ultimo lavoro c’è stato un periodo di pausa, un vuoto musicale che spesso rischia di compromettere la carriera di un artista, gettandolo nel dimenticatoio. Con te non è assolutamente successo. A dispetto di una critica esagerata, che ti aveva definito “una moda per ragazzine”, sembra invece che tu abbia numerosi fans affezionati, coinvolti, probabilmente anche grazie alla forte emotività espressa nei tuoi testi. Sei orgoglioso di questo risultato? Qual è il rapporto che hai con i tuoi supporters?

GionnyScandal: Sono orgoglioso e fiero di avere questa grande famiglia che non ha mai smesso di seguirmi e supportare la mia musica, nonostante ci sia stata questa pausa (non dipesa completamente da me purtroppo). Come ho già detto a loro più di una volta, l’attesa verrà ripagata al 100%: ho fatto una promessa, sono un uomo di parola. Loro sanno che sarà così.

4. Rimanendo sul tema della “critica”, sei stato sicuramente uno dei rappers più bersagliati: prima accusato di essere una copia e successivamente bollato come un rapper eccessivamente slegato dall’hip hop. Nonostante questo hai collaborato con nomi molto stimati nell’ ambiente, quali Raige, Maxi-B, Rayden e Clementino (senza considerare le produzioni!). Qual è la tua risposta a queste critiche? Come ti vedi all’ interno della scena rap italiana?

GionnyScandal: Credo che ora come ora, escludendo rari casi, non ci sia nessun artista che possa definire la propria musica completamente rap al 100 %. Non è sicuramente ció che faccio io, non mi interessa: faccio la mia musica, il mio genere, la mia melodia, ho il mio mood, posso poter esprimere ció che ho da dire attraverso una ballata pop, come posso farlo attraverso semplicemente una chitarra acustica accompagnata dalla mia voce. Se la gente del rap mi considera un cattivo artista, come potrebbe fregarmene? È come dire ad un gatto “Guarda che tu non sei un cane!”, penso che il gatto risponderebbe “E sticazzi.” e si metterebbe a ridere: ecco, io faccio più o meno la stessa cosa.

5. Ultimamente sulla tua fanpage hai pubblicato più volte i video musicali di Lortex, rapper emergente torinese legato appunto alla nostra realtà di Tsunami Flow. Con l’ultima esplosione del rap nel mainstream i rapper emergenti sono ormai moltissimi, tu cosa pensi di questo fenomeno? Quali caratteristiche deve avere secondo te un nome emergente per farsi notare da artisti più noti ed addetti al settore in genere?

GionnyScandal: Esattamente come hai detto tu, a differenza di quando ho iniziato io, ora sul web escono 200 ragazzini al giorno. Ció che vince come sempre è l’originalità, la bravura, e la freschezza della roba che fa uscire: Lortex ad esempio possiede queste caratteristiche.

6. Recentemente hai suonato a Torino in due occasioni, entrambi i concerti erano organizzati da Tsunami Flow. E’ in arrivo una nuova data, questa volta a Milano (al Barrio’s Cafè il 9 Maggio, ndr). Cosa ti aspetti dall’ evento? Quanta importanza hanno le esibizioni dal vivo nella tua carriera da artista?

GionnyScandal: Sì, il 9 maggio suoneró a Milano, un pó la cittá più vicina alla mia realtà essendo della Brianza. Sono gasato e non vedo l’ora di salire sul palco, come sempre del resto. Bella!

 

Intervista svolta in collaborazione con Ryder (Gioventù Rap Italiana)

 

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